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Climatizzatori e pompe di calore a Verona e Vicenza

Climatizzatori e pompe di calore a Verona e Vicenza

CLIMATIZZATORI IN POMPA (Raffrescamento e riscaldamento)

La pompa di calore è un modo di riscaldare un ambiente (sia esso una casa o un ufficio) alternativo alle tradizionali caldaie; si tratta di uno dei tanti frutti - sottovalutati - della genialità umana; perlomeno, è sottovalutato qui da noi in Italia, mentre la situazione altrove - tanto per rimarcare un luogo comune - è diversa. Viene chiamato a pompa di calore il climatizzatore d'aria che riesce a produrre sia il "freddo" che il "caldo". Questo tipo di macchina può essere sia on-off (condizionatore classico) e sia Inverter. Per produrre il "caldo" si ha nella macchina un inversione del ciclo del " freddo". E' come se il climatizzatore cercasse di raffreddare l'esterno, il calore prodotto in questa fase viene quindi rilasciato all'interno e l'ambiente si riscalda. Ideale per riscaldare ambienti chiusi in poco tempo, con un notevole risparmio energetico!

Attenzione però, il climatizzatore classico on-off a temperature esterne al di sotto dei 2-3 C° inizia a diminuire la sua efficienza quindi la temperatura che uscirà dallo split sarà via via più fredda fino al blocco totale del condizionatore. Quindi si consiglia per chi vuole usufruire della pompa di calore, proprio come alternativa al riscaldamento a termosifoni, i climatizzatori INVERTER i quali a temperature fino a - 12 C° circa funzionano molto bene.

Perchè la pompa di calore e non la caldaia o stufa?

Dal punto di vista energetico il processo alla base della pompa di calore conviene perché da 1 kWh di energia elettrica si producono fino a 5 KWh di energia termica; l’energia che si ottiene è dunque superiore a quella che si impiega. Resta il fatto che installare una pompa di calore non è semplicissimo e mette in gioco una serie di aspetti che richiedono una valutazione caso per caso.

Pompe di calore ad alta efficienza
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Le pompe di calore ad alta efficienza(così come gli impianti geotermici a bassa entalpia, nonché gli scaldacqua a pompa di calore per alla produzione di acqua calda sanitaria) hanno rischiato di rimanere esclusi dal bonus fiscale del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici, con la giustificazione che sono già sostenuti dal Conto Energia Termico. Il Conto Energia Termico però, come sostengono APER e Assoelettrica, non offre gli stessi vantaggi del bonus e l’esclusione nel complesso avrebbe penalizzato la soluzione della pompa di calore rispetto ad altre scelte, magari meno efficienti. Le cose sono cambiate in sede di approvazione parlamentare del Decreto e le pompe di calore sono state ammesse al bonus.

Svantaggi
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Gli svantaggi della pompa di calore geotermica dipendono sopratuttto dalla bassa temperatura dell’acqua prodotta (sono possibili anche impianti a alta temperatura ma più salgono i gradi e più diminuisce la convenienza) e dagli aumenti di potenza elettrica. Anche il rumore dell’impianto può essere un problema e la macchina deve stare preferibilmente all’aperto. L’installazione di una pompa di calore geotermica richiede dei lavori di impianto che possono risultare dispendiosi.

Che cos’è una pompa di calore?
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È una macchina che produce energia termica sfruttando sorgenti esterne, come aria, acqua o suolo. L’energia prodotta può essere utilizzata per riscaldare, raffrescare e per produrre acqua calda. Si parla di impianto geotermico, il più diffuso tra le applicazioni della pompa di calore, quando la sorgente di scambio termico è il terreno.

Conclusioni
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L’installazione di una pompa di calore di solito conviene (i vantaggi sono superiori agli svantaggi) ed è sicuramente una scelta ‘eco’, ma deve dipendere da una valutazione tecnica approfondita di tutti gli aspetti in gioco: potenzialità dell’impianto, abbinamenti con altre tecnologie, installazione di un secondo contatore che permetta di usufruire di una tariffazione elettrica dedicata (in base alla delibera n.ro 56/2010 dell’Autorità per l’Energia dell’aprile 2010) perché altrimenti il surplus nel consumo di elettricità diventa penalizzante.